Sinistre gonne
ondeggianti controvento
innaturali gonne
dai fiori recisi
incisi decisi
conclamati fiori
Sinistre ombre
andare nel buio
danzando di luce
respirando di nero
una figura senza colore
che non c'è
Insistendo di pensiero
ove l'idea non entra
è come smalto
rosso
su cicatrice indelebile
di unghia di morso.
domenica 3 aprile 2011
011-L'uomo che verrà
Entrare con occhi nudi di bimbo
dove ogni vita era una vita
sognare insieme nel letto
all’odore di neve.
Maestà silenziosa del bove
come calma preghiera
per il dono del pane
che riunisce tutti la sera.
Tra il fango e il fieno
il seme dell’uomo che viene,
lucciole spose della notte
brillano sul cavo della terra.
dove ogni vita era una vita
sognare insieme nel letto
all’odore di neve.
Maestà silenziosa del bove
come calma preghiera
per il dono del pane
che riunisce tutti la sera.
Tra il fango e il fieno
il seme dell’uomo che viene,
lucciole spose della notte
brillano sul cavo della terra.
010-Le brillanti stelle
Al cielo servivanno tante stelle
che unendosi sono le più luminose e belle
da lassù ci guardano, mentre loro cantano e ballano , insieme ci amano.
Con il loro dolce cuore ci donano amore.
Noi guardiamo lassù e pensiamo una stella or sei tu che brilla da lontan o nel
cielo fatato.
Guardiamo, guardiamo, qunt'è bello il tuo amore è stupendo
oh Signore dell'universo e da quaggiù l'ho manifesto perchè volgio servirti
adesso.
Fà che il tuo regno venga presto.
A te or mi confesso. tante volte mi pento voglia tu perdonarmi e con gioia
salvarmi.
Quante stelle colorate che si sono di te innamorate
guardano qui sulla terra, pensano mamma mia quant'è bella, l'uomo l'ha sta
rovinando ogni giorno a suo danno
possa tu Dio perdonar ogni lor fallo.
Una stella s'avvicina con un'espressioan bonaccia mi guarda soddisfatta
mi dice continua a guardare le stelle ed il sole che splende
tutti i giorni potrai osservarci ed i tuoi occhi rimaranno incantati
nel veder quanto brilliamo in questo Cielo Fatato.
che unendosi sono le più luminose e belle
da lassù ci guardano, mentre loro cantano e ballano , insieme ci amano.
Con il loro dolce cuore ci donano amore.
Noi guardiamo lassù e pensiamo una stella or sei tu che brilla da lontan o nel
cielo fatato.
Guardiamo, guardiamo, qunt'è bello il tuo amore è stupendo
oh Signore dell'universo e da quaggiù l'ho manifesto perchè volgio servirti
adesso.
Fà che il tuo regno venga presto.
A te or mi confesso. tante volte mi pento voglia tu perdonarmi e con gioia
salvarmi.
Quante stelle colorate che si sono di te innamorate
guardano qui sulla terra, pensano mamma mia quant'è bella, l'uomo l'ha sta
rovinando ogni giorno a suo danno
possa tu Dio perdonar ogni lor fallo.
Una stella s'avvicina con un'espressioan bonaccia mi guarda soddisfatta
mi dice continua a guardare le stelle ed il sole che splende
tutti i giorni potrai osservarci ed i tuoi occhi rimaranno incantati
nel veder quanto brilliamo in questo Cielo Fatato.
009-L'eterna vita
Vorrei inestarmi con il frutto dell'ardore, cossichè da ammainare da me ogni
forma di disamore
estirpare da me ogni male, carpirne le radici e del peccato i vizi.
Usurpare qualsiasi mancanza e conquistare della pace, l'alleanza.
Abolire ogni forma di incoretezza per piacere a te
assaporare le vie della freschezza.
Sacrificare la mia vita per arrivare al giorno in cui dovrò affrontare una
sfida.
Se il peccato depenno il male cancello, ma se mi smarisco da te fammi
ritornare.
Sono sbarcata da questa nave dove brutto era il mare,
per approdare fino a te e nel tuo riparo per sempre stare.
Suipererò questa grata arriverò di fronte ad una grossa muraglia
l'ha scalerò con un pò di fatica
per godere insieme a te questa grande meraviglia
L'eterna Vita.
forma di disamore
estirpare da me ogni male, carpirne le radici e del peccato i vizi.
Usurpare qualsiasi mancanza e conquistare della pace, l'alleanza.
Abolire ogni forma di incoretezza per piacere a te
assaporare le vie della freschezza.
Sacrificare la mia vita per arrivare al giorno in cui dovrò affrontare una
sfida.
Se il peccato depenno il male cancello, ma se mi smarisco da te fammi
ritornare.
Sono sbarcata da questa nave dove brutto era il mare,
per approdare fino a te e nel tuo riparo per sempre stare.
Suipererò questa grata arriverò di fronte ad una grossa muraglia
l'ha scalerò con un pò di fatica
per godere insieme a te questa grande meraviglia
L'eterna Vita.
008-Sguardo sinistro
Ti regalo uno sguardo sinistro,
svilendo la scelleratezza, ma accentuando l’esecro per l’indifferenza.
Sprezzi il corpo, chinandoti alla eterea natura.
Bistratti erotismo e passione, per un mellifluo romanticismo devastante.
Annichilisco. Duramente.
Distruggente come una tempesta o una vampa, ormai travalicante,
nella solitudine di una stanza fosca e plumbea,
ghermisco la mia carnalità,
effondendo un intimo urlo.
Impietoso. Feroce. Diffamante.
Rabbiosamente, in preda al turbamento,
piroetto lo sguardo, credendo di trovarti alle mie spalle.
Sregolato… Sfrenato…Incontrollato!
Gemo afflizioni amare, nello scorgere il nulla.
Neanche un abbraccio abietto o una lusinga funesta,
una leziosaggine lussuriosa o un impudica carezza.
Delusa, inizio la mattanza, adagio,
mentre tu, ignaro,
continui a deturparmi.
Nel tornado onirico, intorbidato dalla notturna caligine…
...affrancata e vitale,
impavida e spregiudicata,
ti dilanio,
tralasciando pietà e misericordia,
lacerandoti senza benevolenza, senza comprensione,
senza tenerezza, senza amore.
svilendo la scelleratezza, ma accentuando l’esecro per l’indifferenza.
Sprezzi il corpo, chinandoti alla eterea natura.
Bistratti erotismo e passione, per un mellifluo romanticismo devastante.
Annichilisco. Duramente.
Distruggente come una tempesta o una vampa, ormai travalicante,
nella solitudine di una stanza fosca e plumbea,
ghermisco la mia carnalità,
effondendo un intimo urlo.
Impietoso. Feroce. Diffamante.
Rabbiosamente, in preda al turbamento,
piroetto lo sguardo, credendo di trovarti alle mie spalle.
Sregolato… Sfrenato…Incontrollato!
Gemo afflizioni amare, nello scorgere il nulla.
Neanche un abbraccio abietto o una lusinga funesta,
una leziosaggine lussuriosa o un impudica carezza.
Delusa, inizio la mattanza, adagio,
mentre tu, ignaro,
continui a deturparmi.
Nel tornado onirico, intorbidato dalla notturna caligine…
...affrancata e vitale,
impavida e spregiudicata,
ti dilanio,
tralasciando pietà e misericordia,
lacerandoti senza benevolenza, senza comprensione,
senza tenerezza, senza amore.
007-Controvento
Controvento va… la barca della mia vita errante.
Paonazzo è il viso, nello scorgere scelleratezze e vituperi,
perversioni e corruzioni,
lungo il sentiero greve,
percorso con ansia sfregiante.
Si risucchia un’ irrespirabile effluvio di sangue e spogli corpi senza vita,
dove la ragione, avulsa, a fatica resiste a tale deliro.
Un ginepraio di sconcerti, conducono a raccapriccianti intuizioni.
Cerco di svincolarmi a fatica, dalle braccia della morte,
che afferra con veemenza,
senza darmi tregua,
senza concedermi un armistizio.
Sbarro gli occhi.
Mi trovo intrisa di sudore.
Odora di tremiti paurosi,
e incubi raggelanti.
Sgomento che, solo il pensiero del trapasso produce.
Rimango immobile, attaccata morbosamente a questa vaga esistenza.
Effondo un urlo opaco,
ed una lacrima bruciante,
sfigura il volto colmo d’amarezza.
Guardo la mia immagine riflessa,
e lentamente svanisce, insieme ai ricordi.
Si disgrega, come le sembianza di tutti noi,
congiunti da un amaro destino,
da un medesimo prospetto,
in cui siamo solo deboli menti peregrine.
Paonazzo è il viso, nello scorgere scelleratezze e vituperi,
perversioni e corruzioni,
lungo il sentiero greve,
percorso con ansia sfregiante.
Si risucchia un’ irrespirabile effluvio di sangue e spogli corpi senza vita,
dove la ragione, avulsa, a fatica resiste a tale deliro.
Un ginepraio di sconcerti, conducono a raccapriccianti intuizioni.
Cerco di svincolarmi a fatica, dalle braccia della morte,
che afferra con veemenza,
senza darmi tregua,
senza concedermi un armistizio.
Sbarro gli occhi.
Mi trovo intrisa di sudore.
Odora di tremiti paurosi,
e incubi raggelanti.
Sgomento che, solo il pensiero del trapasso produce.
Rimango immobile, attaccata morbosamente a questa vaga esistenza.
Effondo un urlo opaco,
ed una lacrima bruciante,
sfigura il volto colmo d’amarezza.
Guardo la mia immagine riflessa,
e lentamente svanisce, insieme ai ricordi.
Si disgrega, come le sembianza di tutti noi,
congiunti da un amaro destino,
da un medesimo prospetto,
in cui siamo solo deboli menti peregrine.
006-Cercherai di me
Quando cercherai di me,
nelle orme impresse sulla sabbia
dove l’acqua cancella i nostri passi
verso rive lontane.
Quando cercherai in me
lo sguardo della notte
chiuso dentro occhi tristi
perdersi nell’infinito.
Quando cercherai di me
l’abbraccio prima di lasciare il vuoto,
le frasi sussurrate piano sulle labbra,
l’ultimo bacio prima di andare via.
Quando cercherai in me,
di capire cosa l’anima nasconde,
velata dalla solitudine
somigliare alla tua
fermandoti a ricordare.
Quando cercherai di me,
cercami nelle parole che non ti ho detto,
in ogni sguardo acceso di amore dolente,
nelle orme lasciate
da chi non vuole cancellare i suoi passi
verso il mare.
Cercami dentro di te,
perché è lì che voglio restare.
nelle orme impresse sulla sabbia
dove l’acqua cancella i nostri passi
verso rive lontane.
Quando cercherai in me
lo sguardo della notte
chiuso dentro occhi tristi
perdersi nell’infinito.
Quando cercherai di me
l’abbraccio prima di lasciare il vuoto,
le frasi sussurrate piano sulle labbra,
l’ultimo bacio prima di andare via.
Quando cercherai in me,
di capire cosa l’anima nasconde,
velata dalla solitudine
somigliare alla tua
fermandoti a ricordare.
Quando cercherai di me,
cercami nelle parole che non ti ho detto,
in ogni sguardo acceso di amore dolente,
nelle orme lasciate
da chi non vuole cancellare i suoi passi
verso il mare.
Cercami dentro di te,
perché è lì che voglio restare.
Iscriviti a:
Post (Atom)