Sulle strade della California
respiro la brezza del Pacifico
sento la velocità scivolarmi addosso
il sole scaldare il mio cuore gelido.
Non devo fingere quello che non sono
mentre guido senza nessuno accanto.
Squilla il telefono …
Ritorno ad essere quello che mi chiedono gli altri.
Ma in fondo
mi piace farmi pagare dalle donne
in cambio di un’illusione d’ amore
e per me, di un’illusione di mascolinità.
lunedì 13 giugno 2011
068 - Marilyn Monroe
Camminando lungo Hollywood Boulevard
calpesterete la mia stella
voi che mi avete amato
senza mai possedermi
e polvere oblio e sporcizia
la sfioreranno
senza lasciar traccia.
Stella accecante stella che non muore
ho brillato di luce propria
sul grande schermo della finzione.
Protagonista assoluta
ero come mi volevate
bambola di biondi sorrisi
labbra che vivevano di baci
occhi per farvi sognare
corpo di morbida carne.
Ma anch’io piangevo e soffrivo
e avevo paura
che la vita non fosse come la recitavo
una favola a lieto fine
un’illusone d’ amore e di felicità.
calpesterete la mia stella
voi che mi avete amato
senza mai possedermi
e polvere oblio e sporcizia
la sfioreranno
senza lasciar traccia.
Stella accecante stella che non muore
ho brillato di luce propria
sul grande schermo della finzione.
Protagonista assoluta
ero come mi volevate
bambola di biondi sorrisi
labbra che vivevano di baci
occhi per farvi sognare
corpo di morbida carne.
Ma anch’io piangevo e soffrivo
e avevo paura
che la vita non fosse come la recitavo
una favola a lieto fine
un’illusone d’ amore e di felicità.
venerdì 10 giugno 2011
067 - Lungometraggio
Nell'abisso vuoto del tempo
passante con orme di striscio
volte al cielo scivola lattea l'avviato
cammino i miraggi cappuccini
sballati dal solleone bellissime
improvvisano alla tristezza la felicita'.
Clorano le verità di fantasia corrono
da matti tutti dimentichi per cosa o ché
limitano di orme le impronte dei piedi
caricando la gioia e scaricando la noia
il destino che snocciola da sempre
una vita svitata di voglia di vivere.
SI, quella che dal tempo reale
sogna smalto e spessore al
valore del sicuro vissuto
che trascorso inutile scorre.
Non ci credevo e pur sempre
lo è bello camminare e cercare
al limitare della strada frutti
caldi di estate more spiluccate
da dita con lacrime sanguenti
tra rovi di spine irti, non di pianto,
ma di risi sorrisi.
Era il tempo del sano mangiare
di pensieri a morre e sazi desii
per moreggiar d'amore le confessioni
di confezioni dolci all'amorosa cioccolata
condite parole con api di miele a
fraseggio astratto collage di poesia.
Un mondo nuovo appare a chi vive
e di specchio rivive la propria immagine
che corre di fretta e a frotte di cose
vede di frottole il suo destino pieno.
A due occhi la fantasia pollina le pupille
catturate dalla retina sono cose in noi vecchie
nuove per l'intenso del contenuto interiore
che ammirato da angoli diversi desio tutto si
gode dell'arcobaleno le sfaccettature
e, la fine è improvvisa sfugge male
in lungometraggio la storia d'amore
che ridesta la tristezza nella felicità,
la realta' della verità priva del profumo di nostalgia.
passante con orme di striscio
volte al cielo scivola lattea l'avviato
cammino i miraggi cappuccini
sballati dal solleone bellissime
improvvisano alla tristezza la felicita'.
Clorano le verità di fantasia corrono
da matti tutti dimentichi per cosa o ché
limitano di orme le impronte dei piedi
caricando la gioia e scaricando la noia
il destino che snocciola da sempre
una vita svitata di voglia di vivere.
SI, quella che dal tempo reale
sogna smalto e spessore al
valore del sicuro vissuto
che trascorso inutile scorre.
Non ci credevo e pur sempre
lo è bello camminare e cercare
al limitare della strada frutti
caldi di estate more spiluccate
da dita con lacrime sanguenti
tra rovi di spine irti, non di pianto,
ma di risi sorrisi.
Era il tempo del sano mangiare
di pensieri a morre e sazi desii
per moreggiar d'amore le confessioni
di confezioni dolci all'amorosa cioccolata
condite parole con api di miele a
fraseggio astratto collage di poesia.
Un mondo nuovo appare a chi vive
e di specchio rivive la propria immagine
che corre di fretta e a frotte di cose
vede di frottole il suo destino pieno.
A due occhi la fantasia pollina le pupille
catturate dalla retina sono cose in noi vecchie
nuove per l'intenso del contenuto interiore
che ammirato da angoli diversi desio tutto si
gode dell'arcobaleno le sfaccettature
e, la fine è improvvisa sfugge male
in lungometraggio la storia d'amore
che ridesta la tristezza nella felicità,
la realta' della verità priva del profumo di nostalgia.
066 - Cortometraggio
Giovane con l'amore
nascondino dietro l'angolo
il tempo l'evento aspettava
il cervello fumava
drogando i sentimenti
con la lettura dei fumetti.
Una dolce noia ingannava il destino
era il tempo degli errori, da fare, sopiti
dalle storie degli eroi di carta
convulsi di roulette e nuvolette di parole
intrecciando discorsi dei migliori ideali
con loro che erano i miei eroi
foglio dopo foglio giravano occhi e destino
immagazzinavo improvvisazione per
saziare di esperienza il
portafoglio delle mie certezze
garanzia per un sicuro domani.
La vita è strana al culmine
del sonno dei pensieri per caso
un insetto pizzica desio
all'anima mia rannicchiata
nel cuscino di sogni
dal torpore di paglia
fieno di fumetti sentimenti .
Strano! amore, amicizia e altro
si risvegliano dal letargo
incanto si compone
il quadro del mio domani.
Sarà scherzoso il
satirico destino propone
una brillantina storia d'amore
all'improvviso sfilo il filo del racconto
chiudo il libro del fumetto e
si apre innanzi a me
una storia vera tutta densa
piena di imprevisti stranamore.
Un succo dolce frenesia che
imbuta e ti imbeve
stranamore in cortometraggio
Corteggiamento rapido indolore
fidanzati senza fiaba
prima, unica lezione pratica
bacio con tumide labbra
amplessate con giochi di lingua
ed è stranamore .
Smuove tutto l'organetto del cuore
sogno o son desto casto
in sposo vado con l'amore
e la mia lei alla casa del signore.
nascondino dietro l'angolo
il tempo l'evento aspettava
il cervello fumava
drogando i sentimenti
con la lettura dei fumetti.
Una dolce noia ingannava il destino
era il tempo degli errori, da fare, sopiti
dalle storie degli eroi di carta
convulsi di roulette e nuvolette di parole
intrecciando discorsi dei migliori ideali
con loro che erano i miei eroi
foglio dopo foglio giravano occhi e destino
immagazzinavo improvvisazione per
saziare di esperienza il
portafoglio delle mie certezze
garanzia per un sicuro domani.
La vita è strana al culmine
del sonno dei pensieri per caso
un insetto pizzica desio
all'anima mia rannicchiata
nel cuscino di sogni
dal torpore di paglia
fieno di fumetti sentimenti .
Strano! amore, amicizia e altro
si risvegliano dal letargo
incanto si compone
il quadro del mio domani.
Sarà scherzoso il
satirico destino propone
una brillantina storia d'amore
all'improvviso sfilo il filo del racconto
chiudo il libro del fumetto e
si apre innanzi a me
una storia vera tutta densa
piena di imprevisti stranamore.
Un succo dolce frenesia che
imbuta e ti imbeve
stranamore in cortometraggio
Corteggiamento rapido indolore
fidanzati senza fiaba
prima, unica lezione pratica
bacio con tumide labbra
amplessate con giochi di lingua
ed è stranamore .
Smuove tutto l'organetto del cuore
sogno o son desto casto
in sposo vado con l'amore
e la mia lei alla casa del signore.
065 - Stavo guardando un film americano
Stavo guardando un film americano
degli anni trenta.Grigio rosa e astuto.
E mi venne da piangere. Ad un tratto
sentii dentro le lacrime che mentre
mi sbattevo a inseguire appuntamenti
non utili,non veri,il senso vero
di vivere mi stava abbandonando.
Ma una sera appariva il buono – idiota
delle grigie pellicole di Capra,
così mite,distratto,inesistente
ma credibile che mi suggeriva
che poteva lui essere la vaga
risposta alle paure della vita.
Noi siamo uccelli stupidi affacciati
in un mare di specchi trasparenti
che riflettono immagini sfasate
e accavallate di due vite estreme,
vere e non vere entrambe. L’una grigia
e che non è mai nostra totalmente.
L’altra vissuta immaginariamente
con vile nostalgia. Senza consensi.
E fra loro oscillante e avara c’è
la follia che è una tenera compagna.
Un merletto del cuore. Un’agrodolce
complicità dei sensi con la mente
che ci aiuta a trascorrere la vita
nascosti in un castello di cartone.
Fino a quando una favola spalanca
la porta. E scopre quelle stanze vuote.
degli anni trenta.Grigio rosa e astuto.
E mi venne da piangere. Ad un tratto
sentii dentro le lacrime che mentre
mi sbattevo a inseguire appuntamenti
non utili,non veri,il senso vero
di vivere mi stava abbandonando.
Ma una sera appariva il buono – idiota
delle grigie pellicole di Capra,
così mite,distratto,inesistente
ma credibile che mi suggeriva
che poteva lui essere la vaga
risposta alle paure della vita.
Noi siamo uccelli stupidi affacciati
in un mare di specchi trasparenti
che riflettono immagini sfasate
e accavallate di due vite estreme,
vere e non vere entrambe. L’una grigia
e che non è mai nostra totalmente.
L’altra vissuta immaginariamente
con vile nostalgia. Senza consensi.
E fra loro oscillante e avara c’è
la follia che è una tenera compagna.
Un merletto del cuore. Un’agrodolce
complicità dei sensi con la mente
che ci aiuta a trascorrere la vita
nascosti in un castello di cartone.
Fino a quando una favola spalanca
la porta. E scopre quelle stanze vuote.
mercoledì 8 giugno 2011
064 - Il tricolore - (Noi credevamo di Mario Martone)
Sventola il tricolore
di sperduti pensieri
si addensano le nubi
su anime disperate
tengo alto il vessillo
di giovani caduti
per tre colori
la canto di inni
di nobili garibaldini
di moltitudini fiori
di umane profumo
sventola al cielo
il vessillo silenzi
di emozioni infantili
e assetati di gloriosa
libertà
popoli diversi
unica bandiera
popoli uguali
nel segno di inni
di avi lontani
il cuore pulsa
emozioni di libertà
di sperduti pensieri
si addensano le nubi
su anime disperate
tengo alto il vessillo
di giovani caduti
per tre colori
la canto di inni
di nobili garibaldini
di moltitudini fiori
di umane profumo
sventola al cielo
il vessillo silenzi
di emozioni infantili
e assetati di gloriosa
libertà
popoli diversi
unica bandiera
popoli uguali
nel segno di inni
di avi lontani
il cuore pulsa
emozioni di libertà
063 - Che guevara (Che l'Argentino di Steven Soderbergh)
Il suo viso
sul mio petto
guidava la mia giovinezza
conservare il passato
curare il corpo
non darei la vita
per un ideale
lotterei per un ideale
lungo fu la strada
lungo fu il percorso
sul mio petto
la sua immagine
ancora splende
il suo sorriso
come una poesia
mi segue lungo
il mio cammino
ho i capelli bianchi scrivo poesie
ma il mio pensiero
di ribellione e libertà
seguono nuove strade
percorro nuovi sentieri
conservo il suo sguardo
e le sue canzoni
nella notte urlo
viva che guevara
sul mio petto
guidava la mia giovinezza
conservare il passato
curare il corpo
non darei la vita
per un ideale
lotterei per un ideale
lungo fu la strada
lungo fu il percorso
sul mio petto
la sua immagine
ancora splende
il suo sorriso
come una poesia
mi segue lungo
il mio cammino
ho i capelli bianchi scrivo poesie
ma il mio pensiero
di ribellione e libertà
seguono nuove strade
percorro nuovi sentieri
conservo il suo sguardo
e le sue canzoni
nella notte urlo
viva che guevara
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