Luce dei miei occhi,
il più bel giorno della mia vita
è stato con te, insieme a Parigi.
«Prendimi l’anima» mi dicesti
«e vivi con me la meglio gioventù che hai davanti…
…la vita è meravigliosa ed insieme lo sarà per sempre.»
Sei stato il mio sogno di una notte di mezza estate
durato troppo poco, durato niente.
Quel giorno, i tuoi occhi di cristallo
hanno distrutto la mia vita,
durante i cento passi più sterili che abbia mai camminato con te.
«L’amore è eterno finchè dura» mi hai detto
«Bugiardo bugiardo!» ho gridato piangendo…
ma, con la neve nel cuore
mentre, invano,
tentavo di rubarti l’ultimo bacio
mi hai detto addio
con un buffetto ed un semplice
«…ricordati di me».
martedì 31 maggio 2011
venerdì 27 maggio 2011
054 - L'ultima maschera (dedica a: Totò)
Sul palcoscenico
di tutta una vita
l’ultima maschera
ancora una volta
s’inchinò riverente
a salutare sguardi
devotamente volti.
In mano al guitto
l’estremo filo
per ultimare attento
tela da commediante.
A duttile burattino
pellicole dipanate
fra trama di risate
e ordito surreale,
tratti chiaroscurali
in arcano astrattismo
d’avanspettacolo
ed esperte scansioni
di stratigrafia epocale.
Poi il tempo spense luci
a ritmata quotidianità
finché il sipario si chiuse
concedendo il volo.
di tutta una vita
l’ultima maschera
ancora una volta
s’inchinò riverente
a salutare sguardi
devotamente volti.
In mano al guitto
l’estremo filo
per ultimare attento
tela da commediante.
A duttile burattino
pellicole dipanate
fra trama di risate
e ordito surreale,
tratti chiaroscurali
in arcano astrattismo
d’avanspettacolo
ed esperte scansioni
di stratigrafia epocale.
Poi il tempo spense luci
a ritmata quotidianità
finché il sipario si chiuse
concedendo il volo.
053 - Bobine d'emozioni (dedica a: Charlot)
Voluta ed obbligata
la complice solitudine,
a scandire lenta
dondolanti passi
con fidato bastone.
A bombetta il copricapo,
costrizione nella giacca,
goffi gli ampi calzoni,
accademica perizia
solcante oceaniche scarpe.
Azzurrità lo sguardo
d’emozioni riflesse
su lucido specchio.
Incantato sorriso,
nostalgica incisività,
paura di un mondo sordo
ad ogni comprensione
tracciarono abilmente,
in toni chiaroscurali
di fumose bobine,
umana alienazione.
Vagabonda innocenza
di semplicità intrisa
per ricordare all’uomo
l’essenza del suo esistere
la complice solitudine,
a scandire lenta
dondolanti passi
con fidato bastone.
A bombetta il copricapo,
costrizione nella giacca,
goffi gli ampi calzoni,
accademica perizia
solcante oceaniche scarpe.
Azzurrità lo sguardo
d’emozioni riflesse
su lucido specchio.
Incantato sorriso,
nostalgica incisività,
paura di un mondo sordo
ad ogni comprensione
tracciarono abilmente,
in toni chiaroscurali
di fumose bobine,
umana alienazione.
Vagabonda innocenza
di semplicità intrisa
per ricordare all’uomo
l’essenza del suo esistere
mercoledì 18 maggio 2011
052 - Da qui all'eternità (dedica a: Da qui all'eternità)
Mentre rotolavamo allacciati sulla sabbia
appena lambiti dalle onde
che morivano più in là, sugli scogli,
più sussurranti e complici
delle nostre labbra,
bagliori incendiarono il tramonto
e tutto il mondo crollò
come un castello di bugie e illusioni,
piovve la morte dal cielo che fu unito
alla terra da colonne di fumo:
la folle corsa non salvò
dal destino l'ultimo degli eroi,
né scampò al disastro il nostro amore.
Oggi il silenzio è quasi irreale
dopo tanto rumore
corone di fiori galleggiano
senza mai incontrare la riva.
appena lambiti dalle onde
che morivano più in là, sugli scogli,
più sussurranti e complici
delle nostre labbra,
bagliori incendiarono il tramonto
e tutto il mondo crollò
come un castello di bugie e illusioni,
piovve la morte dal cielo che fu unito
alla terra da colonne di fumo:
la folle corsa non salvò
dal destino l'ultimo degli eroi,
né scampò al disastro il nostro amore.
Oggi il silenzio è quasi irreale
dopo tanto rumore
corone di fiori galleggiano
senza mai incontrare la riva.
051 - Dono d'amore
Come i magi
seguendo la scia luminosa
della stella cometa,
la stella divina,
portaron doni al Bambino Gesù,
anche noi lasciamoci guidare
dalla scia dei sentimenti
di pace e speranza,
affinchè il nostro cuore sia apportatore
del Vero Amore.
seguendo la scia luminosa
della stella cometa,
la stella divina,
portaron doni al Bambino Gesù,
anche noi lasciamoci guidare
dalla scia dei sentimenti
di pace e speranza,
affinchè il nostro cuore sia apportatore
del Vero Amore.
050 - La mia stella (dedica a: Il bambino con il pigiama a righe)
Anche oggi sono qui,
a guardare la luna.
E una miriade di pensieri
invade questo cielo
stellato.
La mia Stella Guardiana
oggi custodisce
il segreto dolore,
che adombra
l’anima.
All’occhio altrui
sfugge,
distratto
dalla superficialità
del vedere.
Mentre qualcuno
osserva, scruta
e mi chiede perché,
ora,
proprio quella stella
brilla più del solito…
a guardare la luna.
E una miriade di pensieri
invade questo cielo
stellato.
La mia Stella Guardiana
oggi custodisce
il segreto dolore,
che adombra
l’anima.
All’occhio altrui
sfugge,
distratto
dalla superficialità
del vedere.
Mentre qualcuno
osserva, scruta
e mi chiede perché,
ora,
proprio quella stella
brilla più del solito…
049 - Tra i gracili fiori (dedica a: La stanza del figlio)
Il prato è gremito
di nuovi colori.
E tu giaci infondo,
tra i gracili fiori.
Sovviene d’aurora splendente
un raggio di sole suadente
e tu della notte feconda,
bagnata dal mare, sei fragile onda.
Stridente la pace che intorno pervade,
fa ammenda al tuo volto che nulla invade.
Due occhi giammai quel prato han veduto,
che al cuore scalfito han lasciato,
saldato dal pianto sommesso,
il ricordo vivido del tuo riflesso.
Un angelo in cielo che oggi è volato,
su un vuoto perpetuo che nulla ha colmato.
Il prato è gremito
di splendidi fiori.
Guardali, prendili, mio dolce amore,
cibati oggi del mio dolore.
Poiché nella fragile sponda
l’anima tua per sempre ridonda.
di nuovi colori.
E tu giaci infondo,
tra i gracili fiori.
Sovviene d’aurora splendente
un raggio di sole suadente
e tu della notte feconda,
bagnata dal mare, sei fragile onda.
Stridente la pace che intorno pervade,
fa ammenda al tuo volto che nulla invade.
Due occhi giammai quel prato han veduto,
che al cuore scalfito han lasciato,
saldato dal pianto sommesso,
il ricordo vivido del tuo riflesso.
Un angelo in cielo che oggi è volato,
su un vuoto perpetuo che nulla ha colmato.
Il prato è gremito
di splendidi fiori.
Guardali, prendili, mio dolce amore,
cibati oggi del mio dolore.
Poiché nella fragile sponda
l’anima tua per sempre ridonda.
Iscriviti a:
Post (Atom)